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La nostra Storia - Dal 2000 ai nostri giorni PDF Stampa E-mail
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Venerdì 04 Giugno 2010 14:04
Indice
La nostra Storia
Anni 80
Anni 90
Dal 2000 ai nostri giorni
Tutte le pagine
Pagina 4 di 4

 

2000: Si sottoscrivono gli Accordi Integrativi sulla legge 431/98[10], in particolare con gli Enti Previdenziali. Si realizza anche la prima raccolta delle richieste degli iscritti per poter beneficiare dei contributi finalizzati al sostegno dell’affitto (Fondo Sociale Affitti).
Nel contempo siamo chiamati ad aiutare gli inquilini delle case degli Enti Previdenziali, che mettono in vendita il loro patrimonio abitativo; prioritaria per noi è la salvaguardia del bene primario casa, attraverso il rinnovo del contratto o l’acquisto diretto della propria abitazione.

2001: Il 25 gennaio si tiene un Convegno Nazionale sul bisogno di alloggi pubblici e di Affitto Agevolato, dal Titolo “Rilanciare la politica abitativa sociale”. Ai lavori partecipa il neo eletto Segretario Generale della Cisl Savino Pezzotta.
Si siglano degli Accordi Integrativi – alla legge 431/98 - con alcune Casse Previdenziali degli Istituti di Credito.
In data 28-29-30 maggio a Roma, si celebra il 4° Congresso Nazionale del Sicet, con il seguente tema: “Conquistare una politica sociale della casa: costruire un sistema diffuso dei diritti”. Il Congresso apre con un convegno dal Titolo “L’affitto: problemi aperti e proposte per un futuro nell’abitare”, che è servito per sensibilizzare le autorità e l’opinione pubblica.
Nella giornata finale viene eletto il Segretario Generale del Sicet, Ferruccio Rossini e la Segreteria Nazionale (Alessandra Ramadori, Rodolfo Rinaldi); confermando, in questo modo, la dirigenza uscente.
Il Governo, neo eletto nel mese di maggio, vara una nuova proroga degli sfratti – limitata alle sole famiglie con all’interno ultrasessantacinquenni o con portatori di handicap – sino alla fine dell’anno. Questa viene successivamente reiterata con ulteriore provvedimento sino al 30 giugno 2004.
Nel settembre si stipula l’Accordo con Poste Italiane, sulla determinazione dei canoni di locazione del patrimonio immobiliare. Si prevede la costituzione di una Commissione Conciliativa tra la proprietà e i Sindacati Inquilini unitari.
Ma l’anno deve ancora finire che, una sentenza della Suprema Corte Costituzionale stravolge la legge 431/98, precisamente l’art. 7 che prevedeva la regolarità fiscale per poter accedere alla esecuzione dello sfratto; la decisione della Consulta annulla questa regola e gli escomi riprendono alacremente.
Il Governo, di Centro-Destra, accelera i tempi di vendita del patrimonio pubblico (Enti Previdenziali, Demanio e di Società Pubbliche) ammontante a circa 100 mila appartamenti – ed altri immobili diversi dal residenziale - coinvolgendo altrettante famiglie di lavoratori e pensionati nell’operazione di Cartolarizzazione dei beni anche demaniali. E’ il più grosso movimento di capitale immobiliare, avvenuto negli ultimi cento anni nel nostro paese.
E’ di quest’anno una lieve modifica della 431/98 (legge 2/02), tendente ad accentrare la contrattazione tra le organizzazioni di settore per le parti contrattuali inerenti alla normativa; rimane al livello territoriale solo la parte inerente alla determinazione dei canoni.

2002: A gennaio si sottoscrive il Protocollo d’Intesa con le Imprese di Assicurazione (Ania), per sottoscrivere, a livello territoriale, i contratti in base alla legge 431/98.
Nei mese di febbraio, ricominciano le trattative per la revisione degli Accordi previsti dalla legge 431/98, in merito agli affitti Contrattati. Il bilancio dei tre anni trascorsi che si defila - attraverso un’indagine promossa a livello nazionale dal Sicet[11] - è molto deludente, la norma ha portato ad una lievitazione generalizzata dei canoni e ad un incremento della tensione abitativa (aumento degli sfratti, particolarmente per morosità). I lavoratori dipendenti ed i pensionati non possono permettersi di spendere dal 50% al 100% del loro reddito[12], per pagare le pigioni e le spese condominiali.
Dispiace costatare che quanto avevamo previsto, al momento dell’iter parlamentare del disegno di legge - che ha portato al varo della 431/98 - si è puntualmente realizzato.
A nulla è servito esporre, nei primi mesi dell’anno, al Vice Ministero alla partita le difficoltà in cui si dibattono numerosi inquilini.
Il 6 settembre 2002 con il Coordinamento della proprietà immobiliare - composta da Asppi, Confappi, Federproprietà e Uppi - sottoscriviamo la Convenzione (legge 431/98, art. 4); purtroppo non si riesce a fare altrettanto con la Confedilizia. Questa associazione pone, al tavolo della Trattativa nazionale, condizioni inaccettabili ed insostenibili da parte dei nostri associati.
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, anziché limitarsi a trasformare in Decreto (30 dicembre) il contratto raggiunto tra le parti nel settembre - prendendo a pretesto che la Convenzione nazionale non è stata sottoscritta da tutte le parti, ma solo da alcuni (seppur la stragrande maggioranza) - modifica il testo e peggiora notevolmente la situazione contrattuale a scapito dei conduttori.
Anche in questo caso il Governo ha fatto una scelta di campo, stare con i padroni di casa.
Di fatto, la proprietà ha trovato nella conversione in legge della Convenzione, quanto non avevano osato sperare raggiungere nei 9 mesi di Trattativa con noi.

2003: Sin dai primi mesi dell’anno si aprono i Tavoli di Trattativa in tutti i comuni ad Alta tensione abitativa (pesantemente ridotti da un Decreto emanato dal Ministero delle Infrastrutture). Da subito ci rendiamo conto che le Associazioni della proprietà edilizia - alcune volte anche quelle che hanno con noi sottoscritto la Convenzione nazionale del settembre 2002 - pongono condizioni inaccettabili. Emergono le prime difficoltà anche negli iniziali confronti tra le parti, sfociate in alcuni casi in una mancata sottoscrizione della Convenzione locale.
A quanto sopra si aggiunge il notevole innalzamento dei costi delle vendite della Cartolarizzazione immobiliare.
Quanto emerso dalle trattative territoriali, rende indispensabile un innalzamento del livello di attenzione e contestazione. A tal proposito si sollecitano le Confederazioni sindacali Cisl, Cgil e Uil, affinché prendano posizione nel merito; ormai l’innalzamento mensile dei canoni, supera largamente qualsiasi rinnovo contrattuale di lavoro.
Nel contempo si predispongono momenti, anche con Sunia ed Uniat, di massima sensibilizzazione dell’opinione pubblica, particolarmente nei mesi di Presidenza Ue dell’Italia.
In aggiunta puntiamo alla convocazione, da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri, di una Convenzione nazionale sul tema dell’Abitare in affitto. Su questa iniziativa riusciamo a far convergere: i Sindacati Confederali; la Federcasa-Aniacap; l’Anci; i Presidenti delle Regioni; la Cooperazione; la Confindustria; l’Ance; Il Coordinamento della Proprietà Edilizia.
Sottoscriviamo Protocolli integrativi, rispetto a quello siglato nel 1997 con la Cisl, con il Caaf-Cisl e la Fnp-Cisl. Con la Federazione degli Edili si hanno contatti per avere momenti d’intreccio conoscitivo e collaborativo sui temi dell’abitare, dei materiali, dell’ambiente e del territorio.
Si celebra la 5^ Assemblea Organizzativa nazionale (11, 12 e 13 novembre) a Milano, dal titolo “Dal Sicet: l’organizzazione; il pensiero e l’azione; per un nuovo welfare dell’abitare”. In quell’Assise si approfondiscono naturalmente i temi interni dell’organizzazione, ma particolarmente la non più sostenibilità - da parte dei lavoratori, pensionati, giovani ed immigrati - delle richieste da parte della proprietà edilizia attraverso un Convegno dal Tema: “La questione abitativa: riflessioni, interpretazioni, valutazioni e proposte”.
Seppur con alcuni mesi di anticipo - cogliendo l’occasione della Assemblea Organizzativa - celebriamo il Trentennale del Sicet. Ai vari livelli della nostra organizzazione sono premiati i colleghi che hanno profuso tante loro energie per aiutare le numerose famiglie, che si sono trovate in difficoltà sui temi della casa e del territorio.

2004: Nell’intero anno sono proseguiti i Tavoli di trattativa Territoriale sull’applicazione dei Contratti calmierati della 431/98; le difficoltà espresse sopra (anno 2003) hanno bloccato alcune sottoscrizioni - Milano è il caso più eclatante, ma anche Belluno e Crotone - a queste difficoltà si assommano le mancate convocazioni effettuate da alcuni Sindaci, ad esempio Taranto.
Sulla scorta di queste difficoltà i tempi si sono allungati, a tal punto che il Ministero delle Infrastrutture ha emanato il Decreto Interministeriale - previsto dalla legge 431/98 - sostitutivo agli Accordi tra le parti; questo atto ha, alcune volte, messo in ulteriore difficoltà l’utilizzo di questi tipi di contratto.
Per le difficoltà evidenziate, in due Scioperi Generali Confederali (26 marzo e 30 novembre), tra i messaggi lanciati, hanno considerato la questione casa prioritaria anche per il mondo del lavoro.
Nel mese di luglio si è sottoscritto il Protocollo con il sindacato degli Edili della Cisl (Filca) ed il Centro Studi, della Cisl; le finalità di questo accordo sono di sviluppano progetti comuni - casa, territorio ed ambiente - tra le due organizzazioni sindacali, anche per creare nuovi quadri e futuri dirigenti con una maggiore sensibilità nei rispettivi campi, in cui operano le strutture sindacali, e mettere in campo momenti formativi settoriali.
Le difficoltà unitarie tra noi e Sunia ed Uniat su come superare la crisi e gli alti costi degli affitti, vengono superate a settembre con la decisione di indire una campagna di raccolta delle firme per una Petizione Popolare: contro il caro affitti, eliminando i contratti a mercato libero; rilanciare i canoni concordati; la realizzazione di case popolari; lo stanziamento di congrui importi per garantire un Fondo Sociale Affitti all’altezza delle richieste. La campagna - alla quale hanno aderito anche Cisl-Cgil-Uil, l’Anci e i Sindaci di grandi città - ha raccolto oltre 300 mila firme.
A settembre il Governo emana una nuova legge (269/04) di proroga degli sfratti, anche se limitata ai soli possessori di redditi bassi e che racchiudono nei loro nuclei familiari persone anziane o disabili; la legge coinvolge oltre 30 mila nuclei. La proroga parte dal 1 luglio 2004 fino il 31 marzo 2005. Il Ministero preposto si avvarrà degli “Sportelli emergenza sfratti”, insediati presso gli ex Iacp, in tutte le città capoluogo di provincia.
Nel mese di novembre viene indetta a (Torino la Conferenza nazionale della Casa), dall’Anci, dalle Associazioni dei Presidenti delle Regioni e dalla Federcasa-Aniacap. La richiesta di questa iniziativa è stata da noi sollecitata due anni prima e doveva servire a far sì che il Governo, ed il Parlamento, sensibilizzati dalle nostre prese di posizioni, risolvessero il tema casa e dell’emergenza.
Emerge sin dalle prime battute del Convegno che il Governo - rappresentato dal Sottosegretario del Ministero delle Finanze e dell’Economia, dal Sottosegretario del Ministero del Lavoro e del Welfare, da un dirigente del Ministero delle Infrastrutture e da un dirigente del Ministero per le Autonomie - non prende alcun impegno, anzi si limita ad elencare il proprio operato ed elargire critiche nei confronti di chi opera in campo associativo. Un nulla di fatto, se non l’impegno preso dalla Presidenza della Federcasa a predisporre un testo base sull’Edilizia Pubblica ed i finanziamenti sottesi, al quale il Sicet si è immediatamente reso disponibile a collaborare con la Federazione che associa gli ex Istituti di case popolari.

2005: Nel gennaio viene insediato, presso il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, una Commissione - composta dai Sindacati inquilini, le Associazioni della proprietà, Federcasa (associazione che rappresenta gli ex Iacp), l’Anci (associazione che rappresenta i Comuni), le Regioni e i dirigenti del Ministero - per affrontare e predisporre il materiale idoneo per il funzionamento degli “Sportelli emergenza sfratti”, che raccoglieranno i contratti, rinnovati o firmati ex novo, nonché elargire ai Locatori i finanziamenti previsti dal D.L. 240/04. La nostra presenza fa si che si accolgano alcune proposte sottoposte in Commissione, quali: lo slittamento dei termini di presentazione dei contratti d’affitto, dal 31 marzo al 30 giugno 2005; che il gruppo si trasformi in Osservatorio della condizione abitativa (art. 12, L. 431/98), struttura permanente di supporto al Ministero preposto e di analisi sull’argomento.
La campagna di raccolta delle firma della Petizione Popolare, iniziata a settembre del 2004, si è conclusa nel momento in cui si sono portate le 300 mila firme al Presidente della Repubblica (Azeglio Ciampi), affinché sensibilizzi il Parlamento a porre mano ad una riforma complessiva delle leggi sugli affitti (privato e pubblico).
Nel corrente anno dall’8 al 10 giugno si tiene il 5° Congresso del Sicet, nazionale, sarà celebrato nella città di Napoli, dal titolo “Una politica abitativa: dall’emergenza alla programmazione”; il Congresso si apre con un Incontro Dibattito dal tema: “L’edilizia Sociale: garantire l’accesso, programmare e ampliare l’offerta”. Il Sicet è sempre più convinto che il nostro paese non può superare l’emergenza sfratti, se l’edilizia pubblica è confinata a meno del 5% (circa 800 mila alloggi) delle abitazioni in affitto.
Saranno presenti circa 300 delegati, provenienti da tutta la nostra penisola.

 

Conclusioni

Auguriamo a tutti di avere la possibilità di operare in un’organizzazione come la nostra, per poter dare una mano a tutte le persone e le famiglie che hanno bisogno di solidarietà (non solo umana); ma soprattutto di una rappresentanza politica e sindacale, che solo nell’ambito di una grande Confederazione, quale è la Cisl, è possibile raggiungere. Tutto ciò per portare avanti richieste risolutive dei bisogni di individui che rappresentiamo e tuteliamo, giorno per giorno; a fianco a loro combattiamo battaglie civili e di tutela dei diritti di cittadinanza che, spesso i nostri governanti, dimenticano.

 


[1]Vedi documento “L’avvio del Sicet e gli anni ‘70”, pagine seguenti.
[2]Ricco di informazioni, che prima trovavano collocazione in “Casa e Territorio”.
[3]Uno di questi documenti è il volume “Voglio casa” a cura di Alessandro Gaboardi, Edizioni Lavoro.
[4]Vedi “Inquilino e spese condominiali” a cura del Sicet, autore Pasquale Bruno Edizioni Lavoro.
[5]Vedi Guida ai “Patti in deroga” a cura del Sicet, autore Ferruccio Rossini Edizioni Lavoro.
[6]Seconda edizione della Guida ai “Patti in deroga” a cura del Sicet, autore Ferruccio Rossini Edizioni Lavoro; nella quale sono raccolti gli Accordi sottoscritti con le Associazioni della Proprietà Edilizia e le grandi proprietà immobiliari (Enti, Assicurazioni, Casse professionali, Istituti di credito, etc.).
[7]Vedi il documento “Protocollo d’Intesa tra Cisl e Sicet”.
[8]“Come utilizzare gli sconti fiscali per ristrutturare la propria casa, 41%“, a cura della Filca, Fnp, Sicet e Caaf, di Marco Avarello, Giuliana Dassenno e Ferruccio Rossini.
[9]“I diritti degli anziani, una guida pratica 1999” con il contributo del Sicet (Ferruccio Rossini) Edizioni Lavoro.
[10]Vedasi “Guida ai nuovi affitti” di Ferruccio Rossini ed Enrico Cattaneo, edito da Edizioni Lavoro.
[11]Vedi Indagine nelle 11 Aree Metropolitane.
[12]Vedi ricerca Sicet, commissionata alla R.S.T., del 2003.

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