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| Gli sfratti continuano ad aumentare; sono 220 mila in Italia. Il Governo intervenga sul dramma di chi perde la casa |
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| Scritto da Giovanni Baratta |
| Mercoledì 05 Giugno 2013 15:02 |
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Il SICET ha rielaborato i dati parziali ed incompleti sugli sfratti, resi noti in questi giorni dal Ministero dell’Interno, relativi al 2012. Sono 70mila provvedimenti di convalida, per il 95% legati a morosità incolpevole. 121mila le richieste di esecuzione e oltre 28 mila quelli eseguiti. Il dato complessivo è superiore del 6% rispetto al 2011. Tutte le città metropolitane in forte crescita. Anche in Piemonte, con dati molto incompleti, (scriviamo circa proprio per questa ragione), gli sfratti aumentano, hanno superato i 6.000 provvedimenti con forti concentrazioni a Torino, (4.000 circa) e Novara, (900 circa). Ma tutti i capoluoghi sono in crescita: Alessandria, (400 circa) Asti, (300 circa) Cuneo, (600 circa) Vercelli, (330 circa) Verbania (140 circa), per Biella non ci sono dati. Dati recuperati da altre fonti evidenziano che questi ufficiali, forniti dal ministero, sono inferiori alla realtà. Ma sono comunque dati drammatici. A fronte di questo dramma è necessario che il Governo intervenga immediatamente con un decreto legge che preveda la graduazione dei provvedimenti di sfratto per il passaggio da casa a casa, compresi quelli per morosità incolpevole. Serve la revisione urgente della fiscalità sulla casa, la lotta all’evasione sugli affitti in nero. Il Governo finanzi il Fondo di sostegno agli affitti per gli inquilini in difficoltà, portandolo dallo zero attuale ad almeno 300 milioni di euro per il 2013.” Questa la richiesta di del SICET, il Sindacato inquilini della CISL. Ma il SICET Piemonte chiede anche alle amministrazioni comunali di sperimentare strade nuove; ad esempio bisogna censire i locali vuoti di proprietà pubblica e valutare quanti sono riutilizzabili per abitazioni, anche provvisorie, la ristrutturazione potrebbe essere affidata ad associazioni e/o cooperative che facciano lavorare i futuri abitanti. Si possono contattare gli immobiliaristi che in tutte le città hanno degli alloggi invenduti e concordare con loro, anche con garanzie, la messa in locazioni degli appartamenti vuoti. Ci rendiamo conto che sono percorsi non facili ma che oggi bisogna avere il coraggio di sperimentare. Senza interventi di tutti i livelli istituzionali si rischia che il fenomeno delle occupazioni abusive cresca e diventi ingestibile. |
| Ultimo aggiornamento Mercoledì 05 Giugno 2013 15:30 |
Interesse legale
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Data di riferimento: 01 gennaio 2026 |
1,6% |
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Istat Marzo 2026
| Variazione annuale 100% (uso abitazione) | 1,5% | ||||
| Variazione annuale ridotta 75% (uso abitazione) | 1,125% | ||||
| Variazione biennale 100% (uso diverso) | 3,2% | ||||
| Variazione biennale ridotta 75% (uso diverso) | 2,4% | ||||
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Il dato è pubblicato sulla G.U. |
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