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| “Better City, Better Life” istituita dalle Nazioni Unite la prima giornata mondiale dell'inquilino. |
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| Scritto da Sicet |
| Lunedi 11 Ottobre 2010 09:23 |
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L’idea è di riflettere sullo stato delle nostre città e il diritto fondamentale di tutti, a un alloggio adeguato. Questo momento è inoltre destinato a ricordare al mondo la sua responsabilità collettiva per il futuro dell’habitat umano.
Quest’anno le Nazioni Unite hanno scelto un tema e uno slogan: “Better City, Better Life” migliori città, migliore vita, per evidenziare la nostra visione collettiva di un mondo urbano sostenibile, che sfrutta le potenzialità e le possibilità, mitiga le diseguaglianze e le disparità, e fornisce una casa per persone di tutte le culture, razze, età, ricche e povere. Per l’area metropolitana torinese l’obbiettivo di questo slogan sembra inarrivabile perché per avere una città migliore bisognerebbe risolvere i problemi abitativi dei suoi abitanti e non è purtroppo così. Vogliamo ricordare che il fabbisogno stimato dal comune di Torino per il fondo sostegno all’affitto è di 27 milioni di €, da Roma ne sono arrivati appena 9. A Torino e i dati degli sfratti per morosità si allineano alla media nazionale: nel 2009 sono giunte al Tribunale di Torino 3029 richieste di sfratto, con un aumento del 21,84% in più rispetto al 2008, il trend per il 2010 non solo conferma il dato ma peggiora. Nei nostri uffici incontriamo giornalmente famiglie disperate che stanno per essere cacciate dall’alloggio perché non sono riuscite a pagare l’affitto causa perdita del posto di lavoro. Alla città giungono settimanalmente decine e decine di domande di casa da parte di famiglie che devono decidere se pagare l’affitto o comprare il cibo, scelgono di comprare il cibo e vengono sfrattate. Come è noto sono 10.000 le famiglie che hanno presentato domanda per avere una casa popolare al bando indetto dalla città di Torino nel dicembre 2007, vista la carenza di case popolari l’alloggio è stato assegnato, ad oggi, a circa 150 famiglie. Il Governo invece che modificare la legge 431/98 come richiesto da anni dai sindacati inquilini, introduce per decreto la cedolare secca del 20% che rischia di “annullare” i gia pochi contratti stipulati con il canale concordato che hanno canoni ridotti rispetto al mercato. Una migliore vita delle nostre città passa inevitabilmente, lo ripetiamo, dalla soluzione dei problemi abitativi delle famiglie povere che, può non piacere, esistono. Senza una soluzione la convivenza in tutte le città diventa più difficile e la vita di tutti peggiora. Baratta Giovanni, Segretario Generale Sicet Piemonte |
| Ultimo aggiornamento Giovedi 14 Ottobre 2010 09:46 |
Interesse legale
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Data di riferimento: 01 gennaio 2026 |
1,6% |
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Istat Dicembre 2025
| Variazione annuale 100% (uso abitazione) | 1,1% | ||||
| Variazione annuale ridotta 75% (uso abitazione) | 0,825% | ||||
| Variazione biennale 100% (uso diverso) | 2,2% | ||||
| Variazione biennale ridotta 75% (uso diverso) | 1,65% | ||||
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Il dato è pubblicato sulla G.U. |
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Le Nazioni Unite hanno fissato il primo lunedì del mese di ottobre, di ogni anno, una giornata in tutto il mondo per sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica sui temi dell’ambiente e dell’affitto.


