Data ultimo aggiornamento 09/06/2026

Menu Principale

  • Home
  • Chi Siamo
  • La nostra storia
  • Servizi offerti
  • Iscriviti al Sicet
  • Dove Siamo
  • Sedi Sicet
  • Informativa Privacy

Emergenza Abitativa

  • RICERCA EMERGENZA ABITATIVA
  • SLIDE
  • La Stampa
  • Torino Cronaca
  • Il Giornale del Piemonte
  • Foto Convegno

Convegno Emergenza Abitativa

  • Locandina Convegno
  • Relazione Convegno

VIII Congresso

  • Relazione Segretario Generale
  • Mozione Conclusiva
  • Foto Congresso

Login



  • Password dimenticata?
  • Nome utente dimenticato?

Designed by:
- - Q-Point Srl - -
Inquilini in piazza contro gli sfratti PDF Stampa E-mail
Scritto da Sicet   
Lunedi 05 November 2012 10:25

Si segnala l'articolo apparso sulla Cronaca di Torino de La Stampa il 27 ottobre scorso a proposito del presidio indetto dai sindacati inquilini Sunia, Sicet e Uniat per protestare contro l'aumento degli sfratti e in generale per sensibilizzare intorno ai problemi degli inquilini legati alla casa.

 

PRESIDIO DI CGIL, CISL E UIL CHE CHIEDONO LA PROROGA A FINE 2013

 

 

Inquilini in piazza contro gli sfratti

Oltre tremila famiglie senza un tetto da gennaio a giugno, lo stesso numero di tutto il 2011

MARINA CASSI

In ogni piazza dove si addensa una protesta, in questi lunghi anni di crisi, c'è una storia che racconta tutte le altre. Ieri mattina, in piazza Castello, al presidio dei sindacati inquilini di Cgil, Cisl e Uil contro gli sfratti e per abbassare gli affitti, la storia di Elvira è diventata il simbolo di una situazione drammatica.

Elvira ha 75 anni. É pensionata, sola. Racconta, dopo molte insistenze: "Ho 750 € di pensione, ma più o meno ce la facevo ad andare avanti. Poi è scaduta la locazione e mi hanno aumentato l'affitto: 400 euro per due stanze in San Salvario. Impossibile a quel punto far quadrare i conti malgrado tutte le rinunce".

La pensionata ha cercato un'altra casa, ma i prezzi erano gli stessi ovunque. E di cambiare zona non se la sentiva dopo una vissuta trascorsa nel quartiere. Quando le hanno proposto di lavare le scale del condominio ha subito accettato. Racconta: "Come potevo rifiutare? Mi rende 300 euro al mese, quasi tutto l'affitto. E ci pago pure le tasse perché non lavoro in nero". Ma subito aggiunge con ansia improvvisa: "Però come farò quando non riuscirò più a lavorare? Dove finirò?"

Torino è la seconda città in Italia per morosità. Qui la crisi ha colpito duramente e le famiglie stremate dalla cassa integrazione e dalla disoccupazione spesso non riescono a pagare l'affitto. Secondo i dati di Sunia, Sicet e Uniat gli sfratti avviati nel 2011 sono stati 6208 in regione di cui 3163 sono in città.

E nel 2012 spiegano i tre segretari sindacali Franco Stramare, Giovanni Baratta, Domenico Paoli: "Son in netto aumento: a Torino nei primi sei mesi dell'anno si sono già superati i tremila casi".

La crisi spinge a cercare rifugio nelle case di edilizia pubblica. Che però non riesce a rispondere ai bisogni. A Torino il bando emesso ad inizio 2012 ha visto 8500 domande, ma l'andamento delle assegnazioni – secondo il sindacato – rimane di circa 500 alloggi all'anno. Pochi, troppo pochi.

E, lamentano i pensionati che sono in piazza, "quasi mai tocca a noi perché non siamo completamente poveri e non abbiamo bambini piccoli ovviamente". I sindacalisti spiegano che così cresce il numero di anziani ospitati dal Comune nelle pensioni.

E al presidio molti inquilini dell'Atc denunciano: "Le case sono mal tenute, le manutenzioni non si fanno. L'istituto dice di non avere i soldi, ma noi l'affitto di 400 euro lo paghiamo eccome".

Nel 2010 sono state oltre 30 mila le domande per il fondo regionale di sostegno agli affitti, ma ora Cgil, Cisl e Uil lamentano "pesanti restrizioni per accedervi".

E negli uffici dei tre sindacati inquilini il numero delle persone è raddoppiato nel giro di un anno. Ma sono cambiate le persone: "Non arrivano come prima a chiedere consigli, ma arrivano famiglie disperate che hanno perso la casa o hanno lo sfratto. E intanto le tasse sulla casa stanno spingendo i proprietari ad aumentare gli affitti appena possono".

E arriva un'altra preoccupazione: "Temiamo che sia a rischio il finanziamento dell'agenzia comunale Locare che tanti buoni risultati ha ottenuto per la collocazione in affitti moderati delle famiglie disagiate. Se questo strumento venisse a mancare aumenterebbe in maniera drammatica l'emergenza casa".

Cgil, Cisl, Uil chiedono la proroga degli sfratti a fine 2013, il rifinanziamento del fondo di sostegno agli affitti, risorse per l'edilizia residenziale pubblica, il rilancio di canoni concordati, le detrazioni per gli inquilini". E aggiungono: "La riduzione dell'Imu per i contratti a canone concordato oltre al fondo di garanzia per le morosità".

Ultimo aggiornamento Mercoledì 28 November 2012 10:06
 
Joomla SEO powered by JoomSEF

Contratti di locazione

  • Stipula contratti
  • Attestazione contratti

Offro/Cerco Casa

  • Inserisci Annunci

Bacheca Affitti

  • Elenco case in affitto

Interesse legale

Data di riferimento:

01 gennaio 2026

 1,6%

 

 

 

 

Istat Marzo 2026

Variazione annuale 100% (uso abitazione) 1,5%
Variazione annuale ridotta 75% (uso abitazione) 1,125%
Variazione biennale 100% (uso diverso) 3,2%
Variazione biennale ridotta 75% (uso diverso) 2,4%

Il dato è pubblicato sulla G.U.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Link consigliati

Banner
Banner
Banner
Banner

Utenti Online

 21 visitatori online
Powered by Q-Point srl ; Dipartimento Web

ranktrackr.net