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Proroga a tutto il 2011 per famiglie «disagiate» PDF Stampa E-mail
Scritto da Il sole 24   
Sabato 05 Marzo 2011 00:17

 

A grande richiesta, torna la proroga degli sfratti. Non quelli per morosità, che rappresentano il 90% del contenzioso in materia, e neppure quelli, in generale, per la «finita locazione». Ma solo per le «famiglie disagiate».
È la sesta volta che questo provvedimento entra nel milleproroghe, sotto forma di un emendamento, presentato ieri al Dl 225/2010. Se passerà, le esecuzioni saranno bloccate sino al 31 dicembre 2011.


In teoria lo scopo è quello di ridurre i problemi abitativi, in attesa della realizzazione degli interventi previsti dal piano nazionale di edilizia abitativa. Ma nella realtà si è ancora in attesa che vengano costruiti gli alloggi promessi, che dovrebbero dare qualche sollievo anche agli sfrattati non abbastanza "disagiati" da beneficiare della proroga: sono circa 50mila gli sfratti già in corso solo nei centri maggiori, quasi tutti per morosità, e la stima del Sunia (sindacato inquilini) è di circa 150mila nell'arco dei prossimi tre anni.
La sospensione, quindi, se viene confermata sotto forma di spostamento dei termini del provvedimento contenuto all'articolo 158/2008 (che di fatto riprende la legge 9/2007), riguarderà solo poche migliaia di famiglie: per beneficiare della proroga (sino al 31 dicembre 2011) gli inquilini devono trovarsi nei comuni capoluogo di provincia, in quelli confinanti e con popolazione superiore a 10mila abitanti, o nei comuni ad alta tensione abitativa di cui alla delibera Cipe n. 87103 del 13 novembre 2003. Fondamentali però sono le condizioni di disagio economico: i conduttori devono avere un reddito annuo lordo complessivo familiare inferiore a 27mila euro, e devono avere nel proprio nucleo familiare persone ultra65enni, malati terminali o portatori di handicap con invalidità superiore al 66% o figli fiscalmente a carico. Non devono possedere altra abitazione adeguata al nucleo familiare nella regione di residenza. Per dimostrare di essere in possesso dei requisiti per la sospensione i conduttori devono autocertificarli. I morosi sono comunque esclusi dalla proroga, così come i contratti disdettati prima della scadenza per particolari esigenze del proprietario.

 

I proprietari possono opporsi allo sfratto, dimostrando che l'inquilino non non ha i requisiti richiesti, nelle forme previste dalla legge (si veda l'articolo nella pagina). La sospensione non opera se il locatore dimostra (con autocertificazione) di trovarsi nelle stesse condizioni del conduttore o nelle condizioni di «necessità sopraggiunta» di abitazione.
C'è anche un piccolo vantaggio: per tutto il periodo di sospensione dell'esecuzione, il conduttore corrisponde il 20% in più del canone (oltre all'adeguamento Istat). Inoltre, lo sfratto riparte se l'inquilino ritarda il pagamento del canone oltre 20 giorni dalla scadenza.

fonte: http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-01-22/proroga-tutto-2011-famiglie-081232.shtml?uuid=AalKCs1C#continue

http://www.sicetorino.it/0102/03-01circ_milleproroghe.pdf
Ultimo aggiornamento Sabato 05 Marzo 2011 00:22
 
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