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SALVINI E LA SUA CIRCOLARE SUGLI SGOMBERI: I NO DEL SICET PDF Stampa E-mail
Scritto da Giovanni Baratta   
Martedì 11 Settembre 2018 14:40

Il SICET non condivide la circolare del Ministero dell’interno sugli sgomberi delle case occupate perché si affronta il problema dal fondo e non dall’inizio come il buon senso indicherebbe.

L’inizio è accettare i fatti, e i fatti ci dicono che in Italia i poveri ci sono e non sono solo gli stranieri che arrivano sui barconi. Nel 2017 l’ISTAT ha rilevato oltre 5 milioni di cittadini in povertà assoluta. E’ del tutto evidente che queste persone/famiglie non sono in grado di comprarsi una casa o di pagarsi un affitto a prezzi di mercato, infatti la conseguenza di questo è che in Italia sono stimate 650.000 domande di famiglie con i requisiti per accedere a una casa popolare, in Piemonte sono oltre 26.000. Solo una piccola percentuale di queste famiglie riesce ad accedere a un alloggio pubblico. A Torino, ad esempio si assegnano circa 500 alloggi all’anno a fronte di oltre 12.000 domande.

Un altro fatto sono le tante case ed edifici (ex scuole, ex caserme, ex uffici, ex ospedali) vuoti da anni in tutte le nostre città.

Solo prendendo i dati delle abitazioni i Piemonte quasi il 30% dei 2.786.889 di case esistenti (dati 2013) sono vuote. Se ragioniamo sugli edifici, nelle nostre città, tutti noi abbiamo presente qualche edificio vuoto da anni che nessuno usa.

Salvini dichiara che in Italia la proprietà privata non si tocca, riteniamo che uno stato che si definisce civile debba darsi delle regole perché la proprietà privata e pubblica venga utilizzata.

Cominciare dall’inizio significa, nel contesto dei fatti prima elencati, dare delle risposte abitative alle famiglie povere mettendo in campo una seria politica per la casa che preveda risorse certe per aumentare gli alloggi sociali, (siamo ai minimi in Europa), acquistando il tanto invenduto senza consumare altro territorio, e facendo le necessarie manutenzioni al patrimonio esistente.

Certo esistono le occupazioni abusive e non va bene, Federcasa stima 49.000 alloggi popolari occupati abusivamente in Italia, per contrastarle sarebbe sufficiente “amministrare bene”, ad esempio senza fare passare tempi biblici tra il rilascio di un alloggio e una nuova assegnazione oppure intervenendo tempestivamente con lo sgombero appena si è venuti a conoscenza di una occupazione abusiva. Il SICET si batte da anni perché questo avvenga.

Queste sono le scelte da fare se si vuole dare una risposta abitativa alle famiglie povere e nel contempo combattere le occupazioni abusive.

La circolare del Ministro invece comincia dal fondo, dagli sgomberi e creerà enormi problemi ai comuni ai loro servizi sociali e creerà, purtroppo, anche problemi di ordine pubblico, lascerà le famiglie povere per strada non risolvendo nulla.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 17 Ottobre 2018 09:08
 
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Il dato è pubblicato sulla G.U.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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